La storia - quercegrossa

QUERCEGROSSA "CASTELLO"
Borgo Medievale in vendita
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Comune di Monteriggioni (Siena)
QUERCEGROSSA CASTELLO
Borgo Medievale da ristrutturare
in Vendita
LA STORIA
Come riporta un documento datato Gennaio 1111:
"Fu importante castello che, assieme a Monteriggioni, l’Aiola, Selvole e Pievasciata, formava una forte linea difensiva Senese contro la minaccia Fiorentina". Circa 90 famiglie lo abitavano agli inizi del 1200. L’esercito Fiorentino lo distrusse nel Giugno 1232 e molti difensori del castello rimasero per anni prigionieri a Firenze. Attorno al 1260 risulta già ricostruito e nuovamente deciso per il controllo del confine chiantigiano

Quercegrossa è una frazione divisa a metà tra i comuni di Monteriggioni (sul lato ovest) e Castelnuovo Berardenga (sul lato est). La proprietà in Vendita è posta nella parte del Comune di Monteriggioni. Quercegrossa è situata all’inizio del Chianti, lungo la Strada “Chiantigiana”. Il borgo di Quercegrossa è nominato in documenti risalenti al 1111. All’inizio del XIII secolo il Castello di Quercegrossa ha svolto un ruolo importante nella linea difensiva della Repubblica di Siena, opposta a Firenze. Fu poi distrutto dai fiorentini nella guerra del 1232 e subito ricostruita a presidio dei confini senesi. Vi era ubicata la chiesa di Santa Maria, risalente al XII secolo di cui non rimane traccia. L’attuale Chiesa dei Santi Giacomo e Niccolò, faceva parte dell’ospedale che, fondato da Giacomo di Falcone nel XIII secolo, già nel XVII secolo aveva cessato le sue funzioni. Al suo interno una Pietà in terracotta policroma del XV secolo. La località ha dato i natali a Jacopo di Pietro d'Agnolo di Guarnieri detto appunto Jacopo della Quercia che qui è nato nel 1374. Tentò una sintesi fra la scultura gotica di Giovanni Pisano e quella borgognona, da una parte, con la classicità dall'altra, assimilata attraverso le nuove scoperte del rinascimento: il suo maggiore interesse si rivolse alle figure, rese monumentali e percorse da una vitalità prorompente. La sua opera non trovò continuatori immediati. Fu stilisticamente un isolato, che venne capito successivamente solamente da Michelangelo. Di Jacopo della Quercia abbiamo molte opere. Forse le più significative sono la fonte di Piazza del campo a Siena, la Fonte Gaja e il monumento funebre di Ilaria del Caretto conservato nel Duomo di San Martino di Lucca.
STORIA DI
QUERCEGROSSA
Comune di
MONTERIGGIONI (SIENA)

estratta dal sito ufficiale del
Comune di Monteriggioni (Siena)
Nel momento in cui la mezzadria stava vivendo i suoi ultimi decenni, la fattoria del Castello si presentava nel massimo della sua vitalità con tre poderi, un casiere e i proprietari che ormai vi dimoravano permanentemente fin dall’Ottocento. Un centro importante dove nel 1936, vivevano pressappoco trenta persone tra i due fabbricati principali e la villa. Completavano l’ambiente la capanna e i castri. La fattoria si estendeva per ventisette ettari e le terre declinavano per tutte le direzioni. Un viottolo sassoso portava alla nuova fonte in muratura, usata dall’intero paese. Un grande fontone murato serviva da riserva d’acqua. Tutto era sorto dalle rovine del distrutto castello della Repubblica senese, e i contadini ivi residenti lavoravano le terre adiacenti l’antico Poggio di Quercegrossa; terre acquistate dal Comune di Siena ai primi del Duecento per la costruzione del castello e a quei tempi probabilmente molto boscose e da rendere coltivabili. Su quei terreni si aprì una modesta attività mineraria e si ricorda ancora una cava di zolfo, forse iniziata nell’Ottocento, e una di lapis rosso "che é una pietra dolce che contiene sostanza ferrigna", nel Settecento.
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